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La presenza di un tempio greco di età arcaica, parzialmente
visibile ancora nel XVII sec. d.C., indusse L. Viola nel 1881 ad effettuare
i primi saggi all’interno degli edifici medievali e moderni
in cui erano stati inglobati i resti di parte del colonnato.
Nel 1973, in seguito a ulteriori saggi effettuati nell’area,
si concretizzò la proposta, oggi non più condivisibile,
di demolire il complesso antistante il Monastero di S. Michele costituito
dall’Oratorio dei Pellegrini con la Chiesa della SS. Trinità,
insieme all’abitazione privata Mastronuzzi. Contemporaneamente
furono condotte ricerche nell’area ad est di tali strutture,
già occupata dal settecentesco Monastero dei pp. Celestini
con annessa Chiesa della SS. Annunziata, a sua volta demolito nel
1927, per costruire un nuovo Ufficio delle Poste, progetto che aveva
incontrato fortunatamente l’opposizione dell’allora soprintendente
Q. Quagliati. Anche le indagini condotte fra il 1992 e il 1993, allo
scopo di restituire definitivamente alla fruizione pubblica i resti
archeologici superstiti e l’intera piazza, non hanno fornito
dati utili alla identificazione della divinità cui era dedicato
l’importante tempio. Si conservano tre colonne doriche scanalate
relative alla peristasi (colonnato) settentrionale. costruite con
rocchi di pietra carparo, cavati almeno in parte nelle immediate vicinanze
della struttura, come è stato possibile riscontrare al di sotto
del battuto pavimentale esterno al monumento, con blocchi solo parzialmente
tagliati nel banco e ancora in sito
I nuovi saggi hanno confermato la datazione dell’edificio sacro
in età arcaica, precisamente alla fine del primo venticinquennio
del VI sec. a.C.; nessun dato rilevante è emerso, invece, per
la ricostruzione planimetrica dell’edificio, lasciando ancora
valida l’ipotesi dell’originaria presenza di una cella
lignea.
La successiva frequentazione dell’area dal tardoantico all’età
moderna è stata documentata, malgrado le profonde manomissioni
subite dal sito, da livelli di frequentazione e da strutture di diversa
funzione, connesse con gli edifici religiosi dell’area (silos,
cisterne e cripte-ossario).
Testo di Antonietta Dell’Aglio
BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE:
L. VIOLA, in Notizie degli Scavi di Antichità 1881, pp. 379-383.
A. STAZIO, L’attività archeologica in Puglia, in Atti
del VI Convegno di Studi sulla Magna Grecia (Taranto 1966), Napoli
1970, pp. 293-308.
F. FILIPPI, Nuovi saggi nell’area del tempio
arcaico di Taranto, in Ricerche e Studi X. 1976, pp. 67-82.
A. DELL’AGLIO - S. DE VITIS, in:
Notiziario delle attività di tutela. Giugno 1992 - Dicembre
1993, in Taras 14, 1994, pp. 141-143.
E. LIPPOLIS, La documentazione archeologica, in AA. VV. Taranto
(Culti greci in Occidente I), Taranto 1995, pp. 67-71.
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