Antonietta Dell’Aglio
A nord dell’insenatura di Porto Saturo, lungo la strada provinciale,
sui costoni o al centro di un profondo avvallamento caratterizzato
dalla presenza di acque sorgive, attualmente a percorso sotterraneo
e originariamente affiorante, è stata individuata e parzialmente
indagata da F. G. Lo Porto, fra il 1971 e il 1977, un santuario, che
si configura come una delle aree di culto più interessanti
della Magna Grecia. Non è chiara l’organizzazione del
complesso: non sono state finora messe in luce strutture riferibili
al periodo arcaico. La presenza di ampie cavità sul pendio
orientale, le cui volte sono oggi crollate, lascia ipotizzare un originario
culto in grotta, che Lo Porto estende anche alla fase precoloniale
(anteriore cioè alla fine dell’VIli sec. a.C.), forse
dedicato alla ninfa Satyria.
Probabilmente nel IV sec. a.C. viene costruito nel santuario un sacello
(piccolo edificio di culto) a pianta quadrangolare, in blocchi regolari
di carparo, di cui si conserva il filare di fondazione e due filari
dell’elevato a superficie esterna bugnata. All’interno
del sacello, nel 1977, fu rinvenuta, presso la parete ovest, una statua
di divinità femminile, forse una ninfa, acefala, riparata da
pietre e tegole, che potrebbe essere identificata con una statua di
culto. È esposta nella prima sala del Museo Nazionale di Taranto.
Le stipi votive disseminate nell’area hanno restituito materiali
inquadrabili fra il VII e il III sec. a.C.; si tratta prevalentemente
di ceramica, sia di importazione greca che di produzione locale, e
di coroplastica votiva. Ancora poco chiaro è il problema del
culto praticato nel santuario. Oltre all’originario culto della
ninfa Satyria, cui si è fatto cenno, sembrano venerate, anche
sulla base di attestazioni epigrafiche, altre divinità femminili,
come Persefone - Gaia e Afrodite Basilis. Le strutture riferibili
alle fasi di rioccupazione del sito, già a partire dall’età
tardorepubblicana (Il-I sec. a.C.), sono state fortemente compromesse
dagli interventi di scavo clandestino.
BIBLIOGRAFIA:
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Atti del XIII Convegno di Studi sulla Magna Grecia (Taranto 1973),
Napoli 1974, pp. 420-421.
F. G. LO PORTO, L’attività archeologica in Puglia,
in Atti del XIV Convegno di Studi sulla Magna Grecia (Taranto 1976),
Napoli 1977, pp. 728-733.
E G. LO PORTO, La documentazione archeologica in Puglia, in Atti
del XVII Convegno di Studi sulla Magno Grecia (Taranto 1977), Napoli
1978, pp. 499-500.
E. M. DE JULIIS, L’attività archeologica in Puglia
- 1980, in Atti del XX Convegno di Studi sulla Magna Grecia (Taranto
1980), Taranto 1981, pp. 362-365.
A. DELL’AGLIO, Leporano. Alle origini di un territorio, Grottaglie
1993.
E. LIPPOLIS, La documentazione archeologica, in AA. VV., Taranto
(Culti greci in Occidente I), Taranto 1995, pp. 83-87.
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