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Attore che, deposta la maschera, si presenta al pubblico
per ricevere l’applauso. Frammento di cratere sovraddipinto, da Taranto, 360-350 a.C.
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L’arte della recitazione ha da sempre esercitato
un fascino particolare sull’animo dell’uomo, che attraverso la
finzione drammatica può portare sul palco la scena della vita
nelle sue infinite occasioni, guidando lo spettatore in quella
dimensione universale di sentimenti e situazioni che è la
commedia umana, diversa e uguale a se stessa in ogni luogo ed epoca.
Per questo suo modo di essere, il teatro ha percorso il tempo,
assumendo di volta in volta le connotazioni e i condizionamenti
collegati alle varie fasi storiche che ha attraversato, dal realismo
drammatico e sacrale delle rappresentazioni elleniche alla metafisica
di quello attuale, ma senza mai perdere quella sua peculiare, magica
caratteristica di incantare il pubblico, penetrando attraverso il
filtro dell’arte le vie più intime del sentire umano. Un
percorso lungo, che si è sviluppato nel corso di secoli
affondando le radici in un’epoca antica, fecondata dalla genialità
dello spirito greco, alla quale la civiltà occidentale deve
gran parte del suo sapere.

Maschere tragiche
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Maschera del giovane perfetto
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