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Danzatrice

Attrice comica con neonato in braccio
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La seconda sezione illustra la nascita e lo sviluppo
dei vari generi teatrali dalle prime forme di rappresentazione, come
il ditirambo e il dramma satiresco, che appaiono strettamente
connesse al culto di Dioniso, ambiguo dio della vegetazione e del
vino, i cui riti, finalizzati alla comunione dell’umano con il
divino ed eseguiti in un clima di esaltazione collettiva, finirono
col creare l’ambiente adatto a dare vita alla finzione scenica, che
si evolve successivamente nei due generi più noti della
tragedia e della commedia.
Raffigurazioni vascolari, terrecotte di schiavi o di
personaggi dal carattere buffonesco e piccole maschere fittili
proprie della tragedia e della commedia, alcune delle quali ancora
velate dalla policromia che in passato doveva vivacizzare
l’abbigliamento delle figure e accentuare l’espressività
dei volti, descrivono in modo immediato queste forme di spettacolo,
alla cui comprensione forniscono una guida i relativi pannelli
tematici, mentre brevi didascalie identificano i materiali esposti,
inquadrandoli nella fase cronologica dettata dal contesto di
rinvenimento.
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