LO SCOGLIO DEL TONNO

Testi di Maria Antonia Gorgoglione
Convento di S.Domenico
Allestimento di Cristina Scialpi

Scoglio del Tonno. Lo scavo del 1899

Scoglio del Tonno. Lo scavo del 1899

Il contesto insediativo

Le formazioni stratigrafiche

L’abitato nell’età del Bronzo

Lo Scoglio del Tonno rappresenta uno dei più notevoli rinvenimenti dell’Italia protostorica, legato ai rapporti micenei stabilizzatisi sul Golfo di Taranto alla metà del II millennio a.C., come attesta la presenza di numerose ceramiche a provenienza egea.
Il nome deriva da Punta Tonno, promontorio rivolto verso i due seni di Mar Grande e Mar Piccolo nel Golfo di Taranto collegato col “Ponte di Pietra” alla Città Vecchia a testimonianza dello pesca del tonno che avveniva nel bacino del Mar Grande.
L’abitato, rinvenuto casualmente nel 1899 nei lavori per l’ampliamento del Porto Mercantile e per la costruzione della ferrovia verso Metaponto, venne recuperato dal Soprintendente Quintino Quagliati. Questi ne rilevava l’importanza e con grande impegno dirigeva le operazioni di scavo di emergenza con la collaborazione anche della Marina Militare, portando alla luce le strutture di un antico abitato nell’arco di quattro mesi, dal 17 febbraio al 25 giugno del 1899.

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