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La
tradizione letteraria e l’ampia documentazione fornita dalle
arti figurative, dalla pittura alla scultura, fino alle cosiddette
arti minori, come la ceramica e la coroplastica, sottolineano in
modo esplicito l’importanza della musica presso i Greci, che sin
dai tempi più antichi la considerarono tra le espressioni
più compiute della loro produzione artistica, oltre che parte
integrante della vita quotidiana e del patrimonio socioculturale.
La funzione didattica della mousiké, "l’arte delle Muse",
termine con il quale si definiva non solo la capacità di
produrre suoni, ma anche la poesia e la danza che le erano strettamente
connesse, è più volte messa in evidenza dagli autori
antichi, che proprio nella musica videro la guida sicura e indispensabile
per l’educazione dell’uomo.
Suscitando nell’ascoltatore particolari emozioni e stati d’animo,
essa contribuiva ad elevarne lo spirito e a migliorarlo moralmente,
concorrendo a formare il carattere dell’individuo e conseguentemente,
a influenzarne il comportamento all’interno del contesto sociale. L’accompagnamento
musicale era pertanto presente nei diversi momenti che scandivano
la vita di tutti i giorni, nei riti e nelle funzioni religiose,
nei funerali e nei matrimoni, nel lavoro, nello sport, nelle rappresentazioni
teatrali e persino nella guerra con composizioni corali che, a seconda
della destinazione del canto, assumevano forme e denominazioni particolari.
I canti solisti erano invece destinati ad un pubblico più
ristretto, come quello che partecipava ai banchetti che erano anche
la sede ideale per le discussioni politiche e per lo scambio delle
idee. La musica e il canto avevano quindi in questo caso il duplice
scopo di rendere non solo piacevole questo momento della vita in
comune, ma vi svolgevano anche una funzione di propaganda politica
e sociale: il compositore che cantava nei conviti, come anche l’autore
delle opere teatrali, si facevano infatti portatori di un messaggio
che veniva proposto al pubblico in forma persuasiva e allettante,
attraverso il linguaggio poetico e la melodia che ne favorivano
l’ascolto e la memorizzazione.
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