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Suonatrice
di doppio aulòs. Particolare da cratere protoitaliota a figure rosse
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I reperti in esposizione, alcuni dei quali vengono presentati per
la prima volta dopo anni dal loro recupero, provengono dall'area
cimiteriale della Taranto greca: essi costituiscono delle eccezionali
attestazioni, tra le poche giunte fino a noi, di alcuni fra gli
strumenti musicali antichi che, realizzati per lo più in
materiale deperibile come il legno, l'osso, l'avorio, sopravvivono
ormai quasi esclusivamente nel ricordo tramandato dalle fonti letterarie
e dalla documentazione figurativa.
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