LA CASA NELLA MAGNA GRECIA: INTERNI

Contenitori

Vasi (3D)

Contenitori da dispensa (3D)

Vasellame per bevande (3D)

Contenitori per cibi (3D)

Contenitori per uso personale (3D)

Mobili

Sedie (3D)

Tavoli (3D)

Letti e mobili da riposo (3D)

Strumenti ed oggettistica

Utensili per scaldare, raffreddare, umidificare (3D)

L’impiego che i Greci facevano degli oggetti e degli utensili della vita quotidiana non è molto diverso da quello di noi moderni, anche se sono cambiati molti materiali e la destinazione d’uso.
Non esistono più i vasi rituali (rython), le lampade ad olio e non si fa uso del bronzo per secchi, vassoi o coppe eppure, a ben guardare, gran parte degli oggetti e delle suppellettili che si trovavano nelle case greche sono ancora oggi al loro posto.

utensili e suppellettili

I grandi vasi dipinti, che oggi ammiriamo nei musei, non erano usati comunemente, ma servivano a dar prestigio alla casa ed erano messi in uso solo nelle grandi occasioni. Ce n’erano di ogni tipo e dimensione, ognuno con la sua forma e uso particolare: i grandi crateri servivano a miscelare acqua e vino; varie coppe (kylix, kantharos, skyphos, ecc.) avevano la funzione dei nostri bicchieri; le anfore, secondo i tipi, servivano a contenere olio, vino, acqua, farina, legumi. C’erano vasetti per profumi e anche l’amis, il vaso da notte.
L’interno della casa greca era piuttosto spoglio perchè i mobili erano pochi e quelli di pregio venivano conservati nei magazzini in attesa di qualche solennità familiare. C’erano divani per banchetto che servivano anche per dormire, tavoli sui quali si poggiavano i cibi, sedie, sgabelli e, soprattutto, un gran numero di cassapanche e bauli per riporre indumenti, coperte e biancheria. Nel gineceo non mancava mai il telaio e, nella camera padronale, c’era sempre la toletta con cofanetto per il trucco, specchio, brocca e bacinella. Lampade di terracotta o di bronzo erano scarse in tutte le stanze che erano riscaldate da braceri.

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